Alzate la voce

Alzate la voce

Le moto sono pericolose.

Sì, le moto sono pericolose, ci siamo scelti uno sport che regala emozioni pazzesche per poi pugnalarti quando meno te lo aspetti.

Ne siamo consapevoli noi, ne sono consapevoli i professionisti.

Ma questo non deve permettere di far passare la morte di Andrea Antonelli come una fatalità figlia del rischio del motociclismo.

Perchè si parla tanto di sicurezza, dei passi avanti che sono stati fatti in tal senso, per poi accorgersi che sono parole al vento atte a dare credibilità a gente che alla sicurezza antepone il business.

La Russia non ha tradizione motoristica ma ha i soldi, e davanti ai soldi non importa assolutamente nulla se l'asfalto di Mosca non drena per evitare che d'inverno l'acqua si infiltri e geli.

Perchè si parla tanto di organizzare una commissione sicurezza tra piloti anche in Superbike, come quella che dieci anni fa fu creata in MotoGP dopo l'incidente di Daijiro Kato, consapevoli che il problema non verrà risolto perchè i piloti, piaccia o no, non decidono nulla e mai decideranno.

Ne è la dimostrazione proprio la MotoGP, dove nonostante la commissione i piloti corrono su moto e gomme imprevedibili.

Le 500 2 tempi furono ritenute pericolose ed inquinanti da chi oggi hai in mano il circus. Il risultato sono moto inzuppate di elettronica che al primo bug sbalzano il pilota in aria senza avvertimento, su gomme dure come il marmo e con un grip esagerato, che portano a cadute mai viste come quella che costò la vita a Marco.

Ne è soprattutto dimostrazione la MotoGP, che 12 ore dopo la morte di Antonelli ha visto lo svolgimento di una gara in cui i doppiati erano inconsapevoli birilli in mezzo alla pista, mai avvertiti dalle bandiere blu dell'arrivo a doppia velocità dei primi, e in più di un'occasione si è sfiorato il tamponamento.

No, neanche una bandiera a sventolare a bordo pista.

Alla faccia della sicurezza, e della credibilità di questa parola.

Quindi alzate la voce, cari piloti, sia che corriate in MotoGP, in Superbike o nel CIV.

Alzate la voce , come mai è stato fatto, perchè 'The show must go on' è un titolo di una canzone e deve rimanere tale.

Alzate la voce perchè questo è lo sport più bello del mondo, perchè, come ama dire Claudio Costa, voi siete degli eroi, consapevoli come tali che la morte può attendere dietro ogni curva, ma serve la consapevolezza che sia stato fatto tutto il fattibile per scacciarla il più lontano possibile.

E questa consapevolezza al momento manca, e così diventa lo sport più orribile di tutti.

 

 

 

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