Mondiale, questione di (mono) gomme

Mondiale, questione di (mono) gomme

Per rendere appetibile il seguente scritto tipo piatto fumante di bucatini ai funghi porcini, è il caso di distaccarsi da ciò che va dicendo la massa di autorità, giornalisti, commentatori, cazzibibboli e passanti su quanto succede  nel simpatico teatro della MotoGP di Le Mans.

Ovvero, qui la parola casualità non è contemplata.

Perché di casualità ci parlano se Jorge Lorenzo, dominatore un anno fa e tre ore prima (nel warm up) nelle medesime condizioni della gara sia crollato nelle retrovie come una comparsa teatrale dal dubbio valore.

Come sarebbe una casualità che pure l’altro alfiere delle frecce di Iwata, quello giallo e in teoria più sfigato, sia sprofondato (non solo letteralmente) nella seconda metà di gara.

Mettiamoci pure ‘gatto’ Pedrosa che naviga nelle acque transalpine come il miglior Giovanni Soldini e facciamo tris.

La fiera delle casualità insomma.

“Dopo tre giri la gomma ha iniziato ad avere un comportamento inaspettato” spiega Giorgino: “Non avevo trazione, rischiavo di cadere a ogni curva.

Non sono un tecnico, ma secondo me il pneumatico era difettoso.”

L’abbiamo visto tutti, Jorge guidava come un motoamatore al corso di guida sicura.

Passiamo a Rossi, quello che quantomeno teneva il passo del podio, salvo prendere una buca in frenata e salutare l’allegra compagnia.

Dal replay si vede come il Doctor sia entrato alla curva 6 decisamente più piano di Hayden alle sue spalle, il che può significare due cose: che Hayden abbia trovato il modo di controllare le leggi della fisica oppure che Rossi avesse avuto un calo dell’anteriore e da qualche giro non fosse più riuscito a forzare in frenata. Decidete voi quale sia l'ipotesi più attendibile.

Chiudiamo il malinconico quadro della situazione del box blu con le dichiarazioni di VR del sabato mattina: “Non capivamo perché non riuscissimo a girare come ieri (venerdì, ndr), salvo poi scoprire che la gomma dietro era difettosa, piena di crepe.”

Proprio sfigati in Yamaha, dato che in Honda stanno ancora festeggiando con fiumi di sakè l’inedita vittoria di Pedrosa sull’acqua e la rimonta di Marc ‘Maghetto’ Marquez al debutto sul bagnato.

Honda favorita? Tutte cazzate, visto  che una M1 sul podio c’era, sul secondo gradino.

Quella di Crutchlow, pilota del team francese a sua volta sponsorizzato dalle lattine che organizzano il GP di Francia.

Chiamatele, se volete, 'casualité'.

Per par condicio va ricordato che un anno fa fu Honda a lamentarsi con Bridgestone in virtù della nuova gomma anteriore, troppo morbida per le RCV. Due anni fa era toccato a Yamaha, eccetera eccetera. Questione di monogomma.

Ora, fregandomene dei diritti d’autore concludo con una famosa citazione altrui: prendete ciò che vi ho detto al pari di una favola, ricordando che, anche nelle favole, esiste un fondo di verità.


comments powered by Disqus

Altri commenti

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Tastiera di traverso


Articoli più letti

Articoli precedenti su MotoCorse.com

Amphibious: borse stagne per moto

Amphibious: borse stagne per moto
in Accessori moto

MotoGP Le Mans: dominio HRC tra conferme e smentite

MotoGP Le Mans: dominio HRC tra conferme e smentite
in Motomondiale

Yamaha X-Max 400: foto

Yamaha X-Max 400: foto
in Last galleries

Nuovo Nolan N91: integrale apribile made in Italy

Nuovo Nolan N91: integrale apribile made in Italy
in Abbigliamento moto